La situazione è alquanto paradossale. Prima c’era
l’esecutivo Monti. Sostenuto da PDL, PD, e appendicoli centristi vari. Nel
periodo elettorale tutti a parlar male dell’esecutivo Monti. Ne prendevano le
distanze il PDL, il PD e lo stesso Monti ipotizzando la rivisitazione di tasse e balzelli vari, in
sostanza diceva “ che schifo il governo
Monti”. Oggi abbiamo un governo a guida PD e sostenuto dal PDL e da Monti che,
nella tornata elettorale, si è nel frattempo fagocitato quello che rimane di
quei quattro sfigati di centristi. Qualcuno mi spieghi cosa è cambiato. Hanno
sostituito un Bildelberg con un altro
Bildelberg. Quello nuovo si è
presentato in parlamento con un discorso in cui prospettava un prossimo futuro
ricco di magnificenze. Bloccare il pagamento IMU sulla prima casa, risolvere il
problema degli esodati, non aumentare l’aliquota IVA, dare una soluzione al
problema della disoccupazione in special modo di quella giovanile, ed altre
cosucce simili sul fronte economico. Insomma roba da stropicciarsi gli occhi.
Non ha chiarito dove intendeva prendere i soldi e già questo lasciava un po’
perplessi. Poi ha reso plasticamente
evidente che il tutto era un bluff, andando a tranquillizzare la Merkel. Che frau
Euro stesse pure tranquilla, il nuovo/vecchio governo italiano intendeva
mantenere in essere gli impegni presi con l’Europa. E dunque è ancora da considerarsi roba buona
l’adesione al MES, il pareggio di bilancio in Costituzione, il Two Pack ed
altre trappole varie. Ergo, niente è cambiato. Le politiche sono e rimarranno
le stesse. Perché lo capisce anche uno come me che se non ci riappropriamo
della sovranità monetaria, se non siamo padroni della emissione di una moneta a
credito e non a debito come l’euro, non si verificheranno mai le condizioni per
dare una raddrizzata alla barra. Con il nuovo Bildelberg a palazzo Chigi verrà utilizzata un po’ più di
scaltrezza per far digerire le solite manovre, la scuola democristiana a
differenza dell’arroganza dei tecnocrati, serve anche a questo. Ma in sostanza
niente cambierà. Verranno lanciati ballon d’essai, così tanto per vedere che
vento tira, ma non facciamoci illusioni. Il popolo dei gonzi si interesserà e
si scalderà su argomenti pilotati astutamente. Che non incidono minimamente sul
vero e reale progetto che i centri di potere massonico-finanziario hanno fatto
sulla comunità nazionale. E già ne abbiamo visto qualche esempio. Il niet sulla
presidenza a Berlusconi della nuova bicamerale. Ridando fiato con un colpo solo
all’infinita polemica tra berlusconiani e antiberlusconiani. Oppure lo
spostamento di deleghe alla Biancofiore dando il contentino alla “società
civile” che avanza. In fondo questo è un esecutivo composto in massima parte di
emerite nullità, personaggi di seconda o terza fila. Tanto debbono solo
prendere ordini, mica pensare. Esagerazioni ? Non credo proprio. Ad esempio
alle politiche agricole c’è la PDL De Girolamo. Ai più conosciuta per le
comparsate televisive e per essere la moglie del deputato PD Boccia che, non certamente,
per le analisi politiche sin qui enunciate. Allo sport e pari opportunità la “tedesca”
Iosefa Idem, grande atleta della canoa, ma al di là della immensa forza messa
nel pagaiare ( è un prodotto della scuola sportiva della Germania est, con le
luci ed ombre che tutto questo significa)
ricordo di lei la dichiarazione contro Grillo all’indomani delle
olimpiadi londinesi http://olimpiadi.corriere.it/2012/notizie/9-agosto-josefa-idem-ritiro-_d431236a-e206-11e1-81e3-b1fe4cfc8e55.shtml
«Le Olimpiadi trionfo del nazionalismo? Grillo è un patacca», commentava così
la Josefa le parole di Beppe Grillo sul patriottismo alle Olimpiadi aggiungendo
che «Tra l'altro questa è una nazionale
con un'alta percentuale di atleti nati altrove. Siamo un paese che si emoziona
per le Olimpiadi ma non per questo andiamo a invadere e a fare delle guerre. Le Olimpiadi trionfo del nazionalismo? Grillo
è un patacca». Forse la Josefa aveva ancora gli occhi disturbati dagli spruzzi
d’acqua provocati delle sue pagaiate e non si era resa conto che l’Italia
stava, e sta, partecipando a guerre di occupazione su mandato USA e ONU. All’integrazione c’è la “congolese” Cècile Kyenge che reclama con
insistenza lo ius soli . Forse la neo
ministra pensa alle oltre mille donne stuprate giornalmente nel Congo, e come
soluzione intravede un passaporto italiano; mettendo cosìle premesse per un nuovo
tipo di turismo. Quello delle clandestine in cinta come le ha evidenziato il
suo stesso compagno di partito, il Presidente del Senato Grasso. http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-60058314-e3d1-4d57-8e73-f24f67a28591.html
Insomma ognuno ha fatto la sua pisciatina ed ha segnato il
territorio, per quello che può valere. E tutte queste mezze calzette non
valgono un fico secco. Chi veramente vale e conta è Enrico Letta uomo delle
organizzazioni transnazionali che mirano alla costituzione del Nuovo ordine
Mondiale. Chi vale e conta è Saccomanni
al bilancio, padre costituente dell’euro e uomo della banca privata denominata
Banca d’Italia. Chi vale e chi conterà sempre più, considerando l’evolversi
della situazione internazionale, è quel soggetto socialmente pericoloso che
risponde al nome di Emma Bonino, messa in un ministero chiave quale quello degli Affari esteri. La
Bonino è soggetto socialmente pericoloso in quanto espressione della volontà,
alla pari del premier Letta, di quei circoli e conventicole che stanno
apparecchiando il tavolo per la realizzazione del nuovo ordine mondiale. Da
portare avanti con le guerre umanitarie di cui la Bonino è una sfegatata
sostenitrice. Non fatevi fregare da quella leggenda metropolitana che la vuole
dipingere come pacifista. In verità in una intervista rilasciata il 25 luglio
1995 al Corriere della Sera la stessa Bonino affermò che “ Sia
chiaro: non sono pacifista, non sono per la pace ad ogni costo, soprattutto
quando il costo è qualcun altro a pagarlo e a questo prezzo. Sono, invece, per
la supremazia del diritto ad ogni costo, ed è amaro doversi arrendere
all'evidenza che esistono circostanze storiche in cui la difesa della legalità
non può essere affidata, ancorché temporaneamente, che all'uso delle armi”. E dunque che guerre siano, ma perbacco
almeno chiamiamole umanitarie. Questa è l’ipocrisia dei tempi moderni. Di cui
la neo ministra ne è degna rappresentante. E’ una paladina dei diritti umani,
un po’ meno degli umani. Specialmente se aspiranti bambini. In questo caso
rivelò una insospettabile inventiva. Con l’utilizzo di una pompa per biciclette
realizzò un marchingegno adatto all’interruzione della gravidanza e mise in
piedi una reclamizzata attività come la foto testimonia.
Visto che funzionava perché fermarsi agli
aspiranti bambini, la cosa poteva benissimo essere estesa agli umani che rifiutavano
di conformarsi alla sua ideologia. Per non sembrare razzista, ma darsi un’aria
da “liberal” ha sempre rivestito queste sue iniziative tese allo sterminio di
popolazioni come campagne di difesa dei diritti. E così di volta in volta
strillando contro qualcosa ha contribuito alla morte di centinaia di migliaia
di persone sotto le democratiche ed umanitarie bombe all’uranio impoverito
dell’occidente. Serbia, Kossovo, Iraq, Afghanistan, Libia sono cimiteri creati
nel nome dei diritti di cui la Bonino si sente una predicatrice. Ed oggi si sta
adoperando per allungare la lista con la Siria, domani chissà con l’Iran dove
le donne utilizzano ancora l’odiato chador. La Bonino è socia di diritto
di quei club o logge che come in un giochino ad incastro vedono la
compartecipazione di Soros, dei Rockfeller di Goldman Sachs ecc.ecc. Il cui fine ultimo è la creazione del
“villaggio globale”. E la nostra ministra ce lo ricorda ad ogni occasione. Come ha fatto
a Firenze in questi giorni durante la Conferenza internazionale “ The
state of the union” dove ha sciorinato il solito mantra mondialista “
Libertà di commercio vuol dire anche libertà di movimento il fenomeno
migratorio arricchisce sia i paesi d'origine sia quelli di destinazione, quando
la paura ed il pregiudizio non prevalgono".
Diritti, ancora diritti che servono da paravento a progetti
criminali. In queste poche parole c’è l’essenza del progetto globalizzatore
portato avanti dai centri di potere massonico finanziario. Dove il passaggio
essenziale è quello della creazione di un flusso migratorio di orde di
disperati da sradicare dai luoghi della loro cultura, della loro tradizione e
dalla loro storia per proiettarli nei paesi ex sviluppati allo scopo di moltiplicare
il numero degli schiavi a buon mercato ed affrettare lo smantellamento dei
diritti del lavoro. E’ solo buonismo peloso che non disdegna per il
conseguimento dei suoi fini “ ancorché
temporaneamente l’uso delle armi”, come ama ricordarci l’attuale ministro
degli affari esteri. A copertura di tale schema è stato montato il pregiudizio
antirazzista, elevato a nuova religione laica dai partiti al soldo delle
centrali mondialiste e dagli organi di informazione di regime. E non è un caso
se i globalizzatori hanno posizionato a presiedere la Camera dei Deputati la
signora Laura Boldrini, che nel portare avanti il programma di
destabilizzazione mondiale può vantare un curriculum vitae di tutto rispetto.
Analizzare le complicità della Boldrini con le guerre umanitarie dell’ONU rende
ancora più attuale questo pezzo di Giorgio Gaber, e ci aiuta notevolmente a
capire come stanno realmente le cose.

